L'orientamento e la consulenza diagnostica

E. Pajusco

Data ultima stesura 02/02/00

 

La psicologia della salute è un settore socio-sanitario attualmente poco sviluppato e quindi abbastanza sconosciuto. In un'epoca storica come quella attuale sta diventando sempre più urgente fare prevenzione invece che terapia. I costi della cura sono elevati e non corrispondono quasi mai ai risultati terapeutici; la prevenzione richiede minori spese economiche e affettive, assicurando benefici certi.

Il CTCC fa prevenzione primaria con gli interventi psicoeducativi che migliorano e rafforzano le abilità di stare con sè e con gli altri.

In questa presentazione illustro sinteticamente la prevenzione secondaria ovvero l'identificazione, la diagnosi, il trattamento, di difficoltà o crisi prima che si strutturino in veri e propri disturbi psichici.

 

ORIENTAMENTO SCOLASTICO E LAVORATIVO :

Con colloqui e somministrazione di test (carta e matita o al computer), è possibile dare indicazioni precise a chi deve scegliere fra il mondo della scuola o il mondo del lavoro. Nella consulenza diagnostica infatti lo psicologo raccoglie tutte le informazioni necessarie a stabilire quali sono le capacità intellettive della persona da orientare, quali sono le sue abilità di comunicazione e di soluzione dei problemi, quali sono le sue preferenze e le sue antipatie, qual'è la soglia di vulnerabilità allo stress.

Un errore nella scelta del percorso scolastico o lavorativo crea in genere un deficit metacognitivo di gravità variabile. La metacognizione è la coscienza delle proprie capacità cognitive ovvero "quanto so di sapere". Una persona che si mette alla prova in situazioni non a sua misura, può essere umiliata e credere così di non essere all'altezza della situazione in questione. Chiaramente i deficit metacognitivi si accompagnano a cali dell'autostima con emozioni quali : ansia, vergogna, rabbia verso sè.

 

MEDIAZIONE FAMILIARE:

Con colloqui di coppia e familiari si cercano soluzioni non cruente ai conflitti di una coppia o di una famiglia che sta attraversando un periodo difficile. La mediazione familiare è nata nelle separazioni legali, ma è altresì utile nelle famiglie che non vogliono arrivare a una rottura definitiva. Nelle separazioni e nei divorzi ha un ruolo fondamentale perchè facilità l'elaborazione del lutto ovvero della perdita della famiglia che si è sciolta, e facilita il raggiungimento di accordi il più possibile equi e pacifici.

E' una convinzione diffusa che quando la famiglia non funziona più è meglio per tutti romperla e chiudere definitivamente i rapporti affettivi costruiti fin lì. La famiglia (una coppia è un tipo di famiglia) è in realtà un "organismo sociale aperto" cioè un insieme che continua a cambiare e a modificare i suoi componenti e i rapporti fra questi nel tempo. I fallimenti che gli esseri umani hanno, vivendo in famiglia, sono emotivamente superabili solo se la famiglia sopravvive a questi fallimenti e permette ai suoi componenti di rimediare, di ricucire gli strappi. Il non poter spiegare e comprendere i diverbi e i conflitti crea un senso di impotenza e di disperazione che la persona porta con sè e introduce nelle sue nuove e future relazioni affettive, fino a che non avrà chiarito i suoi disagi familiari.

 

DIFFICOLTA' NEL VIVERE IL RUOLO DI GENITORE (da single o in coppia) :

Prima della procreazione, lo psicologo può tracciare un profilo di personalità - con colloqui e somministrazione di test - della coppia al fine di valutare quanto i due sono "preparati" a fare i genitori. Queste consulenze diagnostiche sono da tempo una routine nelle banche del seme europee e statunitensi. Dato che "genitori non si nasce ma si diventa", anche i corsi prematrimoniali o i consultori familiari potrebbero offrire in futuro questo intervento di prevenzione che attualmente è un lusso a carico di chi ne sente il bisogno.

Una volta genitori effettivi, lo psicologo può aiutare il genitore in difficoltà con svariati interventi : colloqui psicoeducazionali, psicoterapia individuale o di coppia, colloqui di sviluppo-intensificazione di risorse (con EMDR).

Un genitore in difficoltà è un educatore impossibilitato a educare !

Questa frase all'apparenza banale, rivela che essere genitore significa formare una persona a diventare un adulto sereno e responsabile. Le agenzie educative extra-familiari - scuola, associazione sportiva, gruppo religioso o politico - non possono fare le veci dei genitori perchè solo i genitori educano gratis e con amore disinteressato. E' di importanza vitale quindi che i genitori siano facilitati a riconoscere i loro deficit educativi per poterli poi sanare in modo da diventare educatori adeguati ai propri figli.

 

 

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