E.M.D.R.

E. Pajusco

Data ultima stesura 18/01/00

 

Lo scopo di questa breve presentazione è quello di fornire alcune informazioni basilari su una nuova tecnica terapeutica che utilizzo sempre abbinandola alla psicoterapia cognitiva standard. In alcuni disturbi (ad esempio nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo) la sua efficacia è ancora poco dimostrata. In altri molti altri disturbi (ad esempio nel DPTS) la sua efficacia è superiore a quella di altre tecniche terapeutiche. Sarò lieta di fornire dati numerico-statistici a qualsiasi richiesta di chiarimento sull'efficacia dell'EMDR..

 

EMDR è un acronimo per Eye Movement Desensitization and Reprocessing.

In italiano significa che attraverso i movimenti oculari diretti (saccadi) de-sensibilizziamo e ri-elaboriamo alcune memorie "disturbanti".

Questa tecnica terapeutica è stata ideata negli anni '80 dalla psicologa statunitense Francine Shapiro per riuscire a intervenire sui disturbi emotivi di origine traumatica.

Ogni disturbo psicologico o psichiatrico può trovare una risoluzione grazie all'EMDR, dato che è sempre possibile rintracciare esperienze traumatiche nella storia di vita di una persona sofferente.

Il trauma è un evento di vita "ricordato" che ha - per chi l'ha vissuto - una connotazione di dolore. A un terapeuta che utilizza l'EMDR non interessa l'oggettività, bensì interessa la soggettività dell'esperienza traumatica.

Un trauma è tale per chi l'ha vissuto; nell'EMDR si valuta - con una scala di misura a 10 punti - la "dolorosità soggettiva" dell'evento traumatico.

Tale evento va recuperato dalla memoria e de-sensibilizzato affinchè possa perdere traumaticità e affinchè l'autostima della persona da esso disturbata, non ne sia più danneggiata.

La ri-elaborazione delle memorie traumatiche è possibile attraverso una stimolazione sincronica dei due emisferi cerebrali; l'emisfero destro ri-vive fisicamente e emotivamente il trauma, l'emisfero sinistro ri-dà significato al trauma.

Se una persona è molto giovane il trauma sarà rappresentato molto più nell'emisfero destro (corpo) che non nell'emisfero sinistro (linguaggio). Per bambini e adolescenti, come anche per anziani con sindromi demenziali, l'EMDR è utilizzabile come terapia non-verbale.

Il successo dell'EMDR si deve infatti alla sua azione incisiva di cura degli aspetti non-verbali dell'esperienza traumatica.

Nel caso la persona con disturbo psicologico sia affetta da un Disturbo della Personalità o da un Disturbo Dissociativo dell'Identità, le memorie traumatiche che affollano la sua storia saranno : gravi, non-verbali, difficilmente accessibili. Pertanto un terapeuta formato nell'EMDR sa integrare questa tecnica di cura con altri strumenti di psicoterapia, al fine di garantire una soluzione efficace al disturbo del paziente.

 

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