LA DEMENZA

E. Pajusco

(per l'ORIGINALE da cui è stato tratto questo riassunto cliccare sul titolo)

 

La Demenza è una sindrome caratterizzata da molteplici deficit cognitivi, che determinano una significativa perdita nell'identità della persona.

Le demenze sono : di tipo Alzheimer, per infezione HIV, Vascolare, per malattia di Parkinson, per malattia di Huntington, per malattia di Pick, per malattia di Creutzfeldt-Jakob, da Trauma Cranico, dovuta a altre condizioni mediche generali, dovuta a eziologie molteplici.

Una sindrome demenziale determina :

a il deficit della MEMORIA inteso come compromissione della capacità di apprendere nuove informazioni o di ricordare informazioni già acquisite;

a un disturbo delle funzioni esecutive (ATTENZIONE) cioè, pianificare, organizzare, ordinare in sequenza, astrarre;

a afasia (alterazione del linguaggio);

a aprassia (compromissione della capacità di eseguire attività motorie nonostante l'integrità della funzione motoria);

a agnosia (incapacità di riconoscere o di identificare oggetti nonostante l'integrità della funzione sensoriale);

a un significativo declino rispetto ad un precedente livello di funzionamento sociale;

a un decorso caratterizzato da insorgenza graduale e declino continuo delle facoltà cognitive.

L'attenzione è l'insieme dei processi cognitivi che controllano l'elaborazione dell'informazione. Il sistema attenzionale possiede una precisa quantità di energia che pone dei limiti alle capacità attentive.

La memoria consiste nella capacità di riconoscere e di recuperare informazioni già apprese/elaborate. Possiamo apprendere, elaborare l'informazione, ricordarla, solo grazie all'integrità dell'attenzione, ovvero di fenomeni quali la vigilanza, l'impegno mentale, la selezione.

La ri-abilitazione nelle demenze consiste di tecniche che ri-educano l'attenzione, focalizzandosi soprattutto sul deficit di memoria prospettica.